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日志


8月29日

Asilah - Bianco e Blu sull'Atlantico - Marocco - 01-08.08.09

 

C’è una grande differenza tra l’accettare ed il sopportare.

Prima di dire “ti amo” bisognerebbe riuscire a dire, ma con il cuore, “ti accetto”, come mi ha insegnato, tanto tempo fa, un vecchio prete di strada.

Accettare è capire l’altro e riconoscere che nelle infinite diversità che ci rendono unici, diversi ed al contempo uguali, ci fidiamo.

Inseguo questi pensieri seduta ad un tavolo di un ristorante della via principale che costeggia la Medina di Asilah.

Il tavolo è malfermo perché le radici di un albero di eucalipto hanno scavato il terreno sottostante e spaccato il marciapiedi.

Lo osservo perché è il più grande.

Le foglie lunghe e sottili curvano verso il basso nella calura estiva e disegnano una sorta di pallone intorno al tronco.

Si ha l’impressione che nulla potrebbe sradicare questo albero e che anche se così fosse, le radici seguirebbero il tronco oppure resterebbero nel terreno e getterebbero nuovi germogli.

Nella vita di ognuno di noi ci sono le nostre radici, legami indissolubili che nulla può spezzare.

Le radici sono la nostra nascita, il nostro passato, ed anche il nostro futuro per poter continuare. Sono la nostra anima, mentre le foglie possono essere strappate dal vento ed i rami tagliati.

Perché tutto è già scritto è questa la verità.

La verità che noi a volte cerchiamo, inseguiamo ma quando poi l’abbiamo davanti non accettiamo.

Mi alzo per camminare e continuare questi pensieri.

La sera è fresca, qui, a qualche chilometro da Tangeri, sulla costa ovest del Marocco che si affaccia sull’Atlantico.

Mi scopro a pensare che è questo il mio mare preferito.

Lungo, con la costa battuta dalle onde che la attaccano e contemporaneamente la difendono.

I murales della città, patrimonio del festival annuale, continuo “work in progress” mi schiacciano l’occhio e mi invitano alle foto, affinché io non li dimentichi.

Ma non dimentico e sento quest’estate entrarmi dentro. La respiro e la vivo come se fosse l’ultima.

Perché forse, se vivessimo tutto come se fosse l’ultima volta, vivremmo di più.

Vivere un bacio, un abbraccio come fosse l’ultimo aiuta a sentirsi più vivi, a capire e ad accettare di più.

E allora ti accetto.

Accetto ciò che tu sei e vuoi essere, la tua straordinaria forza di rinuncia e di accettazione che non combatti ma lasci fluire in te, retaggio di una cultura antica, incomprensibile ai più ma che ti rende unico, in questo mondo a volte troppo uguale.

I sentimenti, come hai detto tu, non finiscono perché qualcuno ce lo impone, ma quando terminano i sentimenti stessi, ma a volte non finiscono, si trasformano e ci fanno crescere, e se a volte non riconosciamo questa crescita ma la scambiamo per dolore, solo passandoci in mezzo diventiamo migliori.

E tu attraverso questa nostra crescita ci hai reso migliori. Tutti e due.

Allento la sciarpa al collo e la lascio libera di volare, di andare dove vuole, di fluttuare viva nel vento della sera.

Hai riempito una parte di me. Nessuno potrà mai svuotarla e non è tristezza, piuttosto una dolce malinconia, che aspetterò si trasformi in una complicità nuova, diversa, ma non meno intensa.

So che questa sciarpa sarà sempre un po’ mia, anche se andrà lontano.

Si poserà dove vorrà e se sarà vicino a te, so che tu la prenderai e la stringerai nel pugno, tenendola con te, non come una ferita nel cuore, ma qualcosa che riempie il tuo, proprio come hai riempito il mio.

Ci ritroveremo da qualche parte, forse un po’ nuovi, un po’ diversi e più ricchi di noi stessi, perché tu resti, e sei parte della vita che scorre.  

Grazie per avermi dato ciò che a lungo ho inseguito senza neanche sapere di farlo, per aver preso la mia mano ed aver detto “questo sono io”, senza illusioni e senza false promesse che poi si spezzano lasciando rimpianti.

Io non ne ho perché con te ho liberato me stessa, oltre tutto questo oltre i confini di una cultura dentro un’altra cultura.

Siamo liberi, nel rispetto di noi stessi, delle nostre culture, delle nostre diversità, delle nostre età. 

Tu sarai dove io sarò, in un posto dove nessuno potrà mai separarci.

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Chiara发表:
ora capisco...
8 月 30 日

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